ROVATO diventa grande

Rovato è già grande. Però in questi 5 anni appena trascorsi si è fatto davvero molto per proiettarla definitivamente tra le grandi città della provincia di Brescia. Rovato si è interfacciata con tante altre comunità vicine e tante anche lontane, con gli Enti superiori, e ha preso finalmente coscienza delle sue potenzialità non solo sotto il profilo economico o commerciale, ma anche per altri aspetti legati allo sport, alla cultura, all’associazionismo, agli eventi e alle manifestazioni.

Ne è nato un pensiero comune che la vede collocata in maniera decisiva e indiscutibile tra le grandi cittadine dell’Est Lombardia, capitale di Franciacorta e portatrice sana di quel dinamismo e di quella vivacità che sono tipici delle piccole e medie comunità lombarde.

Non città capoluogo di provincia, ovvio, ma città a cui fare riferimento per la sua capacità di trasformazione e di modernizzazione. Non città modello, ovvio, ma città di esperimento, città aperta e città capace di interpretare e di comprendere velocemente le esigenze dei suoi abitanti.

Una città che guarda avanti verso il futuro senza complessi di inferiorità con nessuno, perché città dal grandissimo e solidissimo passato. Città grande, bella, orgogliosa, ma sempre coi piedi per terra, come la sua gente gli ha insegnato da sempre.

 

Rovato cresce in grandi (e piccole) opere. Eccone un brevissimo elenco.

  • Il restauro urbano di tutta l’area mercatale col nuovo mercato coperto. Un’operazione già iniziata con la ristrutturazione della sala civica e col ponte pedonale sugli spalti. Che proseguirà con il restauro delle mura veneto-viscontee, la sistemazione degli spalti, la realizzazione del nuovo mercato coperto, il trasferimento dell’isola ecologica e dei magazzini comunali, la sistemazione degli spazi aperti verso il Montorfano e il potenziamento dei collegamenti di mobilità ciclo-pedonale.
  • La realizzazione del sistema fognario in tutte le frazioni di Rovato, per un importo di circa 8 milioni di €uro di investimento, che porterà in meno di 3 anni a fognare oltre il 95% del territorio comunale, con la solo esclusione delle abitazioni isolate.
  • L’ampliamento del centro culturale-biblioteca di Corso Bonomelli attraverso la demolizione del vecchio ‘cinema Corso’ e la realizzazione degli edifici che ospiteranno: archivio storico, gipsoteca, pinacoteca, museo del ferro e un bar-ristoro. Tutti gli ambienti, insieme alla biblioteca esistente, saranno quindi affacciati su di un’ampia corte pedonale aperta alla città, una nuova piazza su Corso Bonomelli.
  • Il completamento della grande Caserma della Guardia di Finanza, i cui lavori stanno giungendo al termine proprio in questi mesi, dopo un iter lungo e travagliato iniziato nel lontano 2006.
  • L’ampliamento del Liceo-Ipsia di Via Europa, che consentirà finalmente di rispondere alle esigenze di maggiori spazi scolastici per l’istruzione superiore.
  • La realizzazione della vasca di laminazione del Torrente Carera, il cui progetto definitivo è stato depositato in Regione Lombardia l’anno passato, e che oggi risulta già inserito negli elenchi delle opere finanziate dalla stessa Regione.